Non tutte le innovazioni d’impresa devono o possono essere protette attraverso un brevetto. Ricette chimiche, parametri di processo, codici, algoritmi o database clienti spesso trovano la loro difesa più efficace nella disciplina del Segreto Industriale (Trade Secret), regolato dagli Articoli 98 e 99 del Codice della Proprietà Industriale (in recepimento della Direttiva UE 2016/943).
A differenza del brevetto — che ha una durata limitata a 20 anni e richiede la divulgazione pubblica del trovato — il Segreto Industriale garantisce una protezione potenzialmente illimitata nel tempo, senza spese di deposito formale presso gli uffici pubblici.
La scelta del segreto è perciò la scelta di elezione?
No. Il discrimine fondamentale per definire se un’innovazione è più efficacemente proteggibile come segreto o come brevetto è la sua vulnerabilità tecnica. Quanto è facilmente accessibile e comprensibile l’innovazione per un concorrente – ad esempio per reverse engineering – una volta sul mercato? E, dal lato brevettuale, quale tenuta avrebbe l’eventuale domanda di brevetto rispetto ai requisiti di brevettabilità?
Una corretta strategia deve perciò necessariamente verificare questi aspetti prima di propendere verso la scelta del segreto industriale.
I 3 Requisiti Legali Obbligatori per la Tutela del Segreto:
Perché un’informazione o una procedura aziendale sia tutelata dalla legge e consenta di procedere giudizialmente contro la sottrazione o la fuga di notizie, la norma richiede la coesistenza di tre elementi rigorosi:
- Segretezza Oggettiva: L’informazione non deve essere complessivamente nota o facilmente accessibile agli esperti del settore.
- Valore Economico: Le informazioni devono possedere un valore commerciale tangibile proprio in virtù del loro essere segrete.
- Misure di Protezione Adeguate: Il titolare deve aver sottoposto le informazioni a misure giuridiche, organizzative e digitali ragionevolmente idonee a mantenerle segrete.
“Nel Segreto Industriale la legge protegge solo chi si protegge: in assenza di misure organizzative idonee, la fuga di know-how non costituisce illecito perseguibile.”
La Checklist per Blindare il Segreto Aziendale:
- Assessment dell’innovazione: Valutazione se la specifica innovazione è più efficacemente proteggibile come segreto o come brevetto o come combinazione dei due.
- Nondisclosure Agreements (NDA): Sottoscrivere accordi vincolanti con tutti i collaboratori esterni, fornitori e centri di ricerca.
- Politiche aziendali di sensibilizzazione ai dipendenti: Corsi di formazione e specifiche comunicazioni aziendali per sensibilizzare i dipendenti sulla delicatezza e importanza della corretta gestione dei dati segreti aziendali a cui hanno accesso.
- Segregazione degli Accessi Digitali e Fisici: Definizione di Linee Guida aziendali per limitare la consultazione delle cartelle di R&S secondo il principio del need-to-know e cifrando i file sensibili.




